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    Le Acqueviti di origine cerealicola

    Categoria: Visto da vicino 07-11-2012 / 0 commenti / Alessandro Romoli
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    La famiglia delle acqueviti di cereali (avena, degussa, sorgo, frumento, mais, miglio, orzo, riso e segale) conta una lunga serie di nomi famosi, come la vodka, il gin o il whisky.

    Sono prodotte in quasi tutto il mondo, anche perché i cereali si adattano molto bene a climi diversi; si possono coltivare in Africa come in Irlanda. Dalla trasformazione degli amidi in zuccheri si possono ottenere incredibili quantità di alcool: ciò che si usa normalmente dei cereali sono le cariossidi, come la granella, mentre lo stelo e gli involucri dei chicchi sono eliminati prima di iniziare il processo. Le cariossidi vengono immerse in acqua per 2 o 3 giorni  fino a quando il loro peso non aumenta del 50% attraverso l’assorbimento del liquido circostante.

    Fatto questo si dispone la granella in appositi locali detti germinatoi e la si lascia riposare per 3 settimane. Dalla germinazione si ottiene il malto verde, che viene poi essiccato per garantirne la conservazione. Si procede quindi alla preparazione del mosto tritando i cereali a livello di “farina grossolana” e mettendoli in infusione in acqua via via sempre più calda. Si ottiene così un mosto che, raffreddato e aggiunto di lieviti selezionati che demoliscono il maltosio e lo trasformano in alcool, danno luogo alla fermentazione che dura dai 2 ai 5 giorni. Si procede poi con l’operazione di distillazione.

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